La sindacalizzazione attraverso servizi innovativi. Quale impatto? Uno studio della Fondazione Ezio Tarantelli.

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Nel numero 2 di Breakback, la newsletter della Fondazione (CISL), si parla de “L’impatto della sindacalizzazione attraverso servizi innovativi sull’appartenenza sindacale e sulle relazioni industriali: i casi studio del Progetto”. A tal riguardo, se ne presentano cinque, ovvero quelli relativi ai contesti nazionali di Italia, Belgio, Danimarca, Lituania e Spagna.

 

(Redazione)

 

Il secondo numero della “Newsletter è dedicato alla descrizione dei casi di studio analizzati nel progetto. Essi, rappresentano buone pratiche in 5 Paesi (Italia, Belgio, Danimarca, Lituania e Spagna) caratterizzati da contesti molto diversi di relazioni industriali e modelli sindacali.

 

Per approfondimenti e confronti comparati, si rimanda ai report scientifici che saranno realizzati al termine delle attività di ricerca.

 

Ricordiamo le caratteristiche di fondo nella scelta dei casi: servizi individuali innovativi volti a sviluppare dimensioni associative collettive per categorie e soggetti al di fuori del tradizionale perimetro della sindacalizzazione e/o stru- menti e associazioni sindacali volte ad allargare il perimetro della membership delle organizzazione sindacale, attra- verso la promozione di nuove tutele e opportunità di sostegno individuale e di contrattazione collettiva.

 

La prassi analizzate operano prevalentemente in fasce del mercato del lavoro scarsamente sindacalizzate: lavoratori su piattaforma, quadri e alte professionalità, free lance, lavoratori autonomi, lavoratori “tradizionali” raggiunti attraverso servizi e strumenti innovativi, disoccupati in cerca di riqualificazione e “rigenerazione” professionale.

 

Frequentemente le organizzazioni sindacali e i servizi analizzati dal progetto BreakBack” attuano attività di “campaining” (spesso in forma “digitale”) ponendosi obiettivi di emancipazione individuale, ma anche di empowerment sociale. Quest’ultimo obiettivo è spesso ricercato allargando il campo di azione le alleanze consuete del sindacato confederale, ovviamente tenendo presente i diversi contesti nazionali di relazioni industriali.

 

Il fulcro di queste esperienze è quindi quello della costituzione di una soggettività e di un’azione collettiva, che parte da bisogni e servizi individuali per poi aprirsi a dimensioni contrattuali, rivendicative, solidali, realizzate con approcci che possiamo sintetizzare una sintesi positiva tra “servicing” e “organizing”.

 

Ricordandovi che ulteriori materiali di approfondimento sui casi di studio sono disponibili sul sito web del Progetto, vi auguriamo buona lettura!

 

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https://www.breakback.cisl.it/images/Newsletter/It/_Newsletter_breakback2_Ita.pdf