Raggi ora vuole snellire gli appalti: il suo programma elettorale diceva il contrario

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Volentieri condividiamo la lettera che Virginia Raggi ha inviato al Presidente dell’Anci Antonio De Caro in cui si elogiano le misure straordinarie messe in campo dal Governo per fermare i contagi e quelle prospettate per un pronto riscatto.

Nel testo di Virginia Raggi si chiede: l’applicazione del  “modello Genova”. “Da amministratore di una grande città – oltre a fare i miei personali complimenti al collega di Genova, Marco Bucci – desidero sottolineare come questo modello abbia consentito al sindaco di avere maggiori possibilità reali di intervento e di snellire gli infiniti tempi della burocrazia. E’ un modello da replicare”.

In una fase di emergenza, come quella che stiamo vivendo, sembra logico snellire le procedure anche se rimane pur sempre il problema di un codice – quello degli appalti- che troppe volte si vuole aggirare.

Bisognerebbe aprire, piuttosto, una discussione seria su una modifica di tale codice, snellendo se è il caso le procedure più macchinose.

Inoltre andrebbe ricordato alla Sindaca che uno dei punti chiave del Movimento 5 stelle romano era:  “Una Roma a 5 Stelle ha una task force sugli appalti che limita gli affidamenti diretti e ferma la corruzione, proseguendo sulla scia di una vigilanza collaborativa con l’Anac”.