Lavoratori fragili: una battaglia vinta

Con orgoglio desideriamo evidenziare che questa è stata una lunga battaglia sulla quale il Domani d'Italia si è speso con una presa di posizione ufficiale

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“Il Decreto sostegni varato dal Governo nella serata di ieri, venerdì.19 marzo , prevede finalmente la piena tutela per i lavoratori fragili del settore pubblico e privato, con l’estensione fino al 30 giugno 2021 del periodo utile ad usufruire a richiesta del congedo per gravi motivi sanitari equiparato al ricovero ospedaliero.
In questo modo viene sanato un vulnus che il DPCM 2 marzo 2021 non aveva previsto, non rinnovando analoga previsione normativa che invece era contemplata all’art. 481 della legge di bilancio 2021 n°178 del 30/12/2020.

Ne consegue che i lavoratori fragili che non possono essere adibiti a lavoro agile e che sono stati riconosciuti “inidonei temporaneamente al servizio ordinario”, con certificazione della Commissione ATS o del medico competente, possono chiedere di usufruire fino al 30 giugno del congedo per motivi di salute – “prevenzione COVID 19” , con certificato del medico di base che riporti il codice V07.

Detta assenza dal servizio viene dunque equiparata al ricovero ospedaliero e non rientra pertanto nel cd. “periodo di comporto”.
Il lavoratore certificato “fragile” non deve in sostanza attingere al proprio congedo per malattia previsto dal rispettivo contratto di lavoro.
Con orgoglio desideriamo evidenziare che questa è stata una lunga battaglia sulla quale il Domani d’Italia si è speso con una presa di posizione ufficiale, attraverso articoli che sono stati via via pubblicati.
Riportiamo il più recente, dove si evidenzia il vulnus normativo lasciato “scoperto” dal citato DPCM 2 marzo 2021.

Il DPCM 2 marzo 2021 fa retromarcia sulle tutele dei lavoratori fragili.

Inoltre vogliamo ricordare che l’estensore degli articoli aveva personalmente indirizzato un Appello formale direttamente al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai Ministri della Salute Roberto Speranza e del Lavoro, Andrea Orlando oltre agli uffici interessati di Palazzo Chigi e dei due Ministeri, ricevendo dall’ufficio disabilità della Presidenza del Consiglio una rassicurazione in proposito circa l’impegno a farsi carico del problema e a risolverlo..

Proprio l’altro ieri, nel Suo discorso di ricordo e commemorazione delle oltre 100 mila vittime del Covid in Italia il Presidente Draghi aveva detto: “non lasceremo sole le persone fragili. Lo Stato c’è e sarà presente”.

Il Presidente Mario Draghi è stato di parola: in serata il Decreto ristori ha integrato questa delicata fattispecie.

Ringraziamo il Presidente, il Governo e quanti hanno condiviso la nostra battaglia e ci hanno sostenuto”