Acli, oggi presentazione del volume sulla storia dell’Associazione, a Roma giocata perlopiù sul filo del moderatismo.

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A differenza dal percorso delle Acli nazionali, progressivamente indirizzato verso sinistra, fino alla rottura di Labor con la Dc, quello dell’Associazione romana è stato caratterizzato da una costante inclinazione “a destra”, tanto da contemplare l’ingresso, tra lo sconcerto dei più, del presidente provinciale Gigi De Palo nella Giunta Alemanno.

 

Redazione

 

È in programma per oggi pomeriggio, lunedì 14 febbraio, nel Palazzo del Vicariato la presentazione del libro “I fili della memoria”, di Lidia Borzì e Maria Grazia Fasoli (ed. Rubettino), che ripercorre la storia delle Acli di Roma, tra testimonianza e visione. L’appuntamento è alle 15.30 nella Sala intitolata al cardinale Ugo Poletti, al piano terra del palazzo lateranense. Con le autrici, intervengono il cardinale vicario Angelo De Donatis, che firma anche la presentazione del volume; Carlo Felice Casula, professore emerito di Storia Contemporanea all’Università Roma Tre; Lanfranco Norcini Pala, direttore di FareBene.info; e il presidente nazionale delle Acli Emiliano Manfredonia. In programma anche la lettura di alcune testimonianze tratte dal libro, interpretate da Paolo Mellucci, responsabile dell’Area cultura delle Acli provinciali di Roma.

Il libro ricostruisce le origini dell’associazione, plasmando una memoria documentale che era andata distrutta a causa dell’incendio dell’archivio della storica sede di corso Vittorio Emanuele. Una «Storia di storie», la definiscono dalle Acli, fatta di «trame e intrecci che dal passato arrivano ai nostri giorni con un bagaglio prezioso di valori ed esperienze che identificano le Acli di Roma ancora oggi e guidano i passi dell’associazione verso il futuro».

 

Si legge nella sinossi la ragione di questa interessante ricerca. Le ACLI di Roma hanno voluto attingere alla ricchezza della memoria con questo volume che ne rintraccia i fili e le risonanze, fino al presente. La memoria è un patrimonio comune che chiede di essere rivisitato e riletto, conservato e reinterpretato, perché possa alimentare la visione del futuro. Una narrazione che affonda le sue radici nelle origini, interrogando le “carte” e alcuni protagonisti di un tempo che è passato e tuttavia vivente, non solo nel ricordo, ma soprattutto nella passione. Emerge da queste pagine un ritratto delle ACLI di Roma che ci restituisce la loro specificità, in una realtà territoriale che è unica, per il valore della presenza della Chiesa universale a cui le ACLI sono legate da una storica fedeltà, per la presenza delle Istituzioni e per essere la sede della Capitale. Le ACLI romane si collocano, oggi come nel passato, al fianco delle fragilità umane, materiali e sociali, valoriali e spirituali. Una sfida che in questo volume appare nella sua antica origine ideale e nella sua attuale crucialità. La concretezza delle opere e la lungimiranza della visione sono i due tratti identitari che le ACLI di Roma consegnano, come un prezioso testimone, alle future generazioni.

 

«Il desiderio che ci ha spinto a scrivere questo libro – dice Lidia Borzi, attuale presidente delle Acli provinciali della Capitale – è stato il guardare al passato per rintracciare nelle sue pieghe quei fili rossi che cuciono il presente e tracciano il disegno del futuro. Vogliamo dedicare questo testo agli uomini e alle donne che con la loro operosità invisibile hanno contribuito a fare grandi le Acli e il Paese per rendere omaggio a tutti gli aclisti che di questa vicenda hanno fatto e fanno parte, nella quotidianità spesso nascosta del loro impegno».

 

La presentazione sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook e sul canale YouTube delle Acli di Roma.