Le Alpi marittime candidate a entrare nel Patrimonio mondiale dell’umanità

La superficie del Parco delle Alpi marittime è di quasi 29.000 ettari e si suddivide in cinque Comuni: Aisone, Entracque, Roaschia, Valdieri, Vernante nel cuneese

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Le Alpi marittime presentano le caratteristiche tipiche dell’arco alpino, con piccoli ghiacciai e 24 vette che superano i 3.000 metri. La più alta, con i 3.297 metri della Cima sud, è la Serra dell’Argentera, che si trova ad una cinquantina di chilometri dalle spiagge della Costa Azzurra. La candidatura promossa dal Ministero dell’Ambiente è stata confermata il 24 gennaio dal Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per l’Unesco. Il nostro Paese è capofila di questa proposta che vede insieme anche Francia e Principato di Monaco. La valutazione definitiva è attesa per il mese di giugno. La Commissione nazionale ha anche preso atto favorevolmente della richiesta del Ministero dell’Ambiente di avviare un procedimento per estendere il sito Unesco delle faggete vetuste a ulteriori foreste, tra cui quelle del Cansiglio e dei parchi nazionali del Pollino, dell’Aspromonte e del Gargano.

Le Alpi marittime sono caratterizzate da guglie e creste aguzze, ripidi canaloni ed enormi pietraie, strette valli incassate di origine fluviale affiancate da gole più aperte di origine glaciale. Tanti sono i laghi a quote piuttosto elevate. Dal punto di vista geologico, le Marittime sono caratterizzate da una forte variabilità: si alternano, infatti, rocce calcaree e dolomitiche a rocce granitiche, tutte fortemente modellate dall’azione erosiva millenaria dei ghiacciai. Per quanto riguarda la candidatura degli “Ecosistemi forestali della Sila” per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale come sito naturale, il Consiglio direttivo ha deciso di soprassedere alla sua presentazione in quanto la candidatura ha ricevuto una valutazione negativa da parte dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Uicn), organo di valutazione del Comitato del patrimonio mondiale competente per i siti naturali. Nella sua valutazione l’Uicn ha messo in risalto che l’area inclusa nella candidatura ha già ottenuto nel 2014 il riconoscimento di Riserva della biosfera Unesco.

“L’Italia è orgogliosa di avere un patrimonio naturale e una ricchezza di biodiversità che il mondo ci invidia. Stiamo ulteriormente arricchendo il quadro dei siti Patrimonio mondiale dell’umanità,riconoscimenti che aiutano a promuovere il territorio, la microeconomia locale e l’ecoturismo” ha detto il titolare dell’Ambiente Sergio costa. “Nessuno si senta amareggiato se la candidatura della Sila non ha trovato accoglimento, gode già del prestigioso riconoscimento Mab Unesco, ed è un nostro preciso impegno organizzare nei prossimi mesi una serie di iniziative per valorizzare quel territorio”.