L’Europa torni a essere il sogno dei padri fondatori

La preghiera e l’auspicio del Papa a conclusione delle tre intense giornate trascorse in terra romena

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Articolo pubblicato sull’Osservatore Romano,  del 3-4 giugno 2019

«L’Europa torni ad essere il sogno dei padri fondatori»: sul volo di rientro verso Roma, al termine del viaggio in Romania, il Papa conclude il consueto incontro con i giornalisti con un auspicio e, al tempo stesso, una preghiera. Francesco invita credenti e non credenti a unirsi in un’unica intenzione. Ai primi raccomanda: «pregate per l’Europa, per l’unità». E ai secondi chiede: «augurate la buona volontà, l’augurio del cuore» per un continente chiamato a riscoprire le sue radici per tornare a coincidere con il «sogno» dei grandi europeisti.

Per il Pontefice «bisogna riprendere lo spirito dei padri fondatori», perché «l’Europa ha bisogno di essere sé stessa, della propria identità» per «superare le divisioni e le frontiere». Un tema risuonato più volte nel colloquio con i giornalisti a bordo dell’aereo che nella serata di domenica 2 giugno ha riportato il Papa a Roma dopo tre intense giornate trascorse in terra romena. Tre giorni culminati nella beatificazione di sette vescovi greco-cattolici, elevati agli onori degli altari durante la divina liturgia celebrata domenica mattina a Blaj alla presenza di una grande folla di fedeli giunti da tutto il Paese. A loro Francesco ha affidato l’eredità dei presuli martiri — sintetizzata in due parole, libertà e misericordia — esortandoli a opporsi alle «colonizzazioni ideologiche che disprezzano il valore della persona, della vita, del matrimonio e della famiglia e nuocciono, con proposte alienanti, ugualmente atee come nel passato, in modo particolare ai nostri giovani e bambini lasciandoli privi di radici da cui crescere».

Nel pomeriggio, prima della partenza dalla Romania, la visita al quartiere Barbu Lăutaru ha offerto infine al Pontefice l’occasione per elevare una richiesta di perdono per le discriminazioni che nel corso della storia hanno colpito la comunità Rom.