LIBERTÀ DEL SINGOLO E BENE COMUNE.

13309

Sinistra vecchia e Destra nuova condividono un problema profondo: non riescono a comprendere il rapporto inscindibile tra Libertà del singolo e Bene Comune. Due fatti mi hanno indotto a riflettere – scrive Dellai – in maniera assai preoccupata. Il primo si riferisce al messaggio lanciato dal nuovo Governo a proposito di Covid e di pagamenti in contanti. Il secondo invece riguarda i tifosi costretti ad uscire dallo stadio per “cordoglio” difronte alla morte violenta del leader degli Ultras Vittorio Boiocchi, noto trafficante di droga e criminale comune.  

Uno degli aspetti fondanti della Democrazia è il “monopolio della forza” in capo alle Istituzioni Democratiche. Ma la “forza” in questione non è solo quella fisica. È in primo luogo quella della “Legge”. Quella della “Regola”. Se la Democrazia perde questo monopolio, cessa di esistere. E si torna al Far West.

Due fatti, a riguardo, mi hanno indotto a riflettere in maniera assai preoccupata. Il primo si riferisce al messaggio lanciato dal nuovo Governo a proposito di Covid e di pagamenti in contanti. Basta regole ferree contro il Virus; chi non ha rispettato l’obbligo vaccinale non deve pagare alcuna sanzione; il personale sanitario che non ha voluto vaccinarsi va subito reintegrato (speriamo, almeno, non con tante scuse per l’arbitrio subito); ognuno usa i suoi soldi come crede (cfr. Ministro per i Rapporti con il Parlamento Cirielli), perché dovrebbe fare pagamenti rintracciabili? I soldi sono suoi, o no?

Ecco: dove va a finire il Monopolio della forza (delle regole) in capo alle Istituzioni Democratiche? C’è una venatura neppure troppo velata di “trumpismo” che riecheggia in questi messaggi. Sinistra vecchia e Destra nuova condividono un problema profondo: non riescono a comprendere il rapporto inscindibile tra Libertà del singolo e Bene Comune. La prima è prigioniera del “mantra dei diritti individuali” coniugati (senza se e senza ma) sul versante delle questioni a base sessuale e di genere. La seconda lo è sul versante della presunta invadenza della “Regola pubblica” quale limite al dispiegarsi della libera creatività del singolo. Nell’un caso e nell’altro, manca ogni elaborazione credibile sul valore della Comunità e sulla esigenza che esso nasca da un rinnovato principio di vincolo solidale e responsabile tra le persone. Questo è, in realtà, invece, il fondamento della Regola in Democrazia. E questa è l’unica via di salvezza difronte ai tempi drammatici che ci stanno difronte. Sarebbe qui, mi pare, lo spazio culturale e politico del “Centro” (e del “Centro-Sinistra”) che oggi non ci sono.

Il secondo fatto che mi ha fatto molto riflettere riguarda, invece, non la politica, ma il comportamento sociale. Per me è drammatico ed incomprensibile quanto accaduto allo stadio di San Siro. Centinaia di tifosi dell’Inter sono stati costretti con la forza e anche con episodi di violenza a lasciare lo stadio per “cordoglio” difronte alla morte violenta del leader degli Ultras Vittorio Boiocchi, noto trafficante di droga e criminale comune. È successo a Milano, non in una megalopoli del Sud America. Bisogna riflettere con rigore e coraggio su questi fenomeni, perché riguardano la Democrazia e la cultura della Libertà e delle Regole. Senza le seconde non vi è la prima. Nel caso del Covid e dei pagamenti in contanti, come in quello di uno stadio lasciato alla mercé di fanatici violenti e prepotenti.