Madrid: Il Bicentenario del Prado

Il Prado compie duecento anni e ospita un programma di celebrazioni lungo dodici mesi.

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A duecento anni dall’apertura, avvenuta il 19 novembre 1819, il Museo del Prado riflette sul proprio passato, sul ruolo educativo, sociale e cosmopolita di un’istituzione che ha segnato la storia della Spagna moderna e che oggi attrae milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Il Bicentenario coincide anche con i 150 anni della nazionalizzazione del museo e con gli ottant’anni dal rientro dei suoi capolavori dalla Svizzera, per l’evacuazione durante la Guerra Civile.

“Il Bicentenario è un’occasione straordinaria per approfondire la storia del nostro museo” ‒ sottolinea Miguel Falomir, direttore dal 2017 ‒ “e per riflettere sull’influenza che il Prado ha avuto nello sviluppo dell’arte moderna e contemporanea, attraverso la riscoperta di grandi artisti come Velázquez, El Greco e Goya. Gli appuntamenti scientifici, riservati agli specialisti, sono fondamentali per dare senso anche agli eventi di carattere promozionale rivolti al grande pubblico”.

Dopo l’inaugurazione della mostra Museo del Prado 1819-2019. Un luogo della memoria, avvenito ieri, le celebrazioni del Bicentenario entreranno nel vivo il 23, 24 e 25 novembre, con tre giornate di porte aperte, a ingresso gratuito. Nella notte di sabato 24 sono previsti fuochi d’artificio e una proiezione di videomapping sulle facciate dello storico edificio progettato da Jean de Villanueva ‒ purtroppo ancora coperto da impalcature dettate da improrogabili lavori di messa in sicurezza dei cornicioni, che per l’occasione sono state ricoperte da teloni in pvc con riproduzioni di dettagli ingigantiti delle opere del museo ‒ oltre a uno spettacolo di teatro aereo, a cura del collettivo catalano Las Furas des Baus.