Nave Diciotti, sulla pelle dei migranti e degli italiani il governo va allo scontro con l’Europa

La confusione che c'è nel governo e l'arroganza del ministro degli Interni espongono l'Italia a una figuraccia internazionale

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La vicenda della nave Diciotti dellaGuardia Costiera mette bene in chiaro le (in)capacità di governo dei giallo verdi.
Ognuno nel governo va per conto suo e il problema incancrenisce. La magistratura è obbligata a sosti
In Italia non c’è una emergenza immigrazione. Dal primo gennaio di quest’anno sono sbarcati 19.000 migranti. Esattamente un decimo di quelli sbarcati nello stesso periodo dello scorso anno (stando alle statistiche del ministero degli interni). Ma il governo ha deciso di sfidare le leggi, i trattati e l’Europa. Il ministro degli interni manda a quel Paese tutti quelli che non la pensano come lui. I Paesi europei sono stanchi di questo atteggiamento arrogante e l’Italia (che con l’Europa e’ obbligata ad avere buoni rapporti per una infinita’ di ragioni) è sempre più isolata e criticata. Sollevare un problema internazionale che va avanti da giorni per alcune decine di migranti viene visto come un atteggiamento ricattatorio inaccettabile.
La nave della Guardia Costiera e’ ferma da tre giorni nel porto di Catania con 144 migranti e l’equipaggio che non possono scendere per ordine del ministro degli Interni. Dopo una decina di giorni da quando la nave Diciotti ha accolto in mare 177 migranti alla deriva, il diniego a far sbarcare i migranti salvati da una nave della Guardia Costiera italiana (che, ricordiamolo, e’ territorio italiano) ancora non si risolve.
Hanno potuto lasciare la nave solo i 29 minori non accompagnati su richiesta ufficiale della Procura dei minori di Catania “in base alle convenzioni internazionali e alle leggi italiane”. Saranno trasferiti in due centri di accoglienza dei servizi sociali del Comune di Catania.
Il presidente della Camera (del Mo Vi Mento) in giornata aveva chiesto fermamente che i migranti fossero autorizzati a sbarcare ma il ministro degli interni gli ha detto “fatti gli affari tuoi”.
Intanto il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, dopo aver visitato la nave, ha aperto una indagine per sequestro di persona e arresto illegale per il trattamento dei migranti a bordo.
Sulla vicenda indaga anche la DDA di Palermo e i PM di Catania.
Il ministro dei Trasporti (da cui dipendono i porti e la Guardia Costiera) minaccia ritorsioni contro l’Unione Europea, ma non propone una via d’uscita politica.
Il ministro della sanità intanto tace, pur avendo la competenza di garantire l’igiene e la sanità pubblica e di evitare il diffondersi di possibili malattie infettive. Chissà da quali più importanti impegni e’ occupato. Starà lavorando almeno per far vaccinare i bambini?
Ma, si dirà, tanto c’è il presidente del consiglio che mette ordine  e indica la linea al governo. Ma l’unica cosa che ha saputo fare e’ stato un appello all’Europa. Un po’ pochino direi.
Intanto tutti gli appelli al buon senso e al rispetto delle leggi e della Costituzione venuti dalle opposizioni e dalle persone di buon senso cadono nel vuoto.
Il celodurismo leghista non ha tempo per usare il buon senso e la sensibilità umana per il rispetto dei valori fondamentali dell’Uomo.
In una situazione tanto sfilaccia e ai limiti dell’assurdo e’ veramente difficile, quasi imbarazzante, fare appello ai valori del Cristianesimo, che indicano la strada da seguire.
La confusione che c’è nel governo e l’arroganza del ministro degli Interni espongono l’Italia a una figuraccia internazionale di proporzioni colossali. Il vero motivo di questo atteggiamento intransigente è quello di dimostrare che il ministro degli Interni è l’uomo forte, l’uomo della Provvidenza,  in un periodo di difficoltà. E vuole dimostrare che anche l’Europa si deve piegare a lui. Ma proprio per questo l’Europa non può fargliela passare. E in questo clima di braccio di ferro, proprio poco prima delle trattative che saranno necessarie con la UE per flessibilità e investimenti da prevedere nella legge di bilancio, questo atteggiamento penalizzerà certamente l’italia. Si sta seguendo una politica miope e personalistica sulla pelle dei migranti e, soprattutto, sulla pelle degli italiani. Speriamo di non parare un prezzo troppo alto all’avventurismo di questo governo.