Nei mari italiani galleggiano 179.023 particelle di rifiuti in plastica

Tra i 10 e gli 800 metri di profondità la media degli oggetti per km quadrato passa da 66 e 99

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“La densità dei microrifiuti plastici inferiori ai 5 mm ritrovati sulla superficie marina è di 179.023 particelle per km quadrato”, dichiara il presidente del comitato scientifico di Slow fish Silvio Greco. «Questo ci fa riflettere soprattutto sull’incuria che abbiamo avuto nei confronti del mare in passato, perché queste particelle sono il risultato della frammentazione di tutto ciò che abbiamo gettato indiscriminatamente pensando che il mare fosse la nostra discarica naturale». Basti pensare infatti che i tempi di degradazione in mare per le bottiglie di plastica sono stimati in 500-1000 anni, mentre passiamo a 20-30 per i bastoncini cotonati e a 10-20 anni per le buste di plastica.

I dati sono raccolti dal ministero dell’Ambiente in collaborazione con Ispra e le 15 Arpa costiere, pongono l’accento sulle misure da mettere in atto dopo il recepimento della Direttiva quadro 2008/56/CE sulla strategia per l’ambiente marino. “I dati sono il risultato dell’analisi condotta dal 2015 al 2017 – spiega Irene Di Girolamo, referente Ambiente marino del sottosegretario all’Ambiente Salvatore Micillo – e costituiscono la fotografia dello stato attuale del nostro mare. Al termine del secondo ciclo di analisi, nel 2021, potremo fare un confronto preciso e capire se le prime misure messe in atto hanno dato i loro frutti e se la strada intrapresa è quella giusta”.

Tra le aree, monitorate due volte l’anno, troviamo le spiagge, le stazioni di profondità e la superficie marina, oltre agli esemplari di tartarughe spiaggiate e successivamente analizzate. «Ne emerge un quadro significativo», continua Greco. “Con una media di 777 rifiuti spiaggiati ogni 100 metri lineari. La plastica – incluse bottiglie, sacchetti, cassette in polistirolo, lenze da pesca in nylon – emerge come il materiale più abbondante con una percentuale dell’80%”. Tra i 10 e gli 800 metri di profondità la media degli oggetti per km quadrato passa da 66 e 99: anche qui la plastica è il materiale predominante con il 77%, rappresentata da buste, involucri per alimenti e attrezzi da pesca.