NO A UNA DC CORICATA A DESTRA. ALESSI COMUNICA A CUFFARO LE SUE DIMISSIONI  DA OGNI CARICA DI PARTITO.

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“Oggi il centro-destra in Italia – scrive l’ex parlamentare, figlio del primo presidente della Giunta siciliana – si è estinto laconicamente e impera la destra-centro e dunque gli affari della DC Nuova non mi riguardano più”.

 

Alberto Alessi

 

Garbato Cuffaro,

 

non puoi negare tutte le Tue espressioni pubbliche per Renzi e il fatto che proprio Tu mi abbia sensibilizzato perché la Direzione Nazionale della DC agevolasse, appunto, un accordo con Italia Viva e io in tal senso mi sono mosso.

 

La fonte della Tua richiesta di due candidature nel plurinominale non è una mia elucubrazione, ma proviene da fonte autorevole romana e comunque io doverosamente approfondirò  il tema e se tu hai ragione provvederò a scusarmi con Te. Constato però come Tu abilmente da vecchio lupo di mare eviti di scrivere tutto il resto e cioè la Tua inversione a destra e novello accordo con l’ UDC siciliano e la cui modesta dirigenza per mesi e mesi Ti ha calunniato in modo indegno e miserando e che l’ unico che Ti ha difeso apertamente sono stato io. Come nascondi la Tua silente ma con-creta ed esplosiva nei fatti e dei tuoi aderenti palermitani, e particolarmente il Tuo altro Vice Commissario Regionale palermitano, avversione concreta verso mio figlio Giuseppe e taci anche sul fatto e la circostanza che per mesi Ti sei apertamente dichiarato erede politicamente degli ideali e dell’azione di Giuseppe Alessi Maior e poi nel procedere avere archiviato il tutto.

 

Ritengo cosa buona e giusta la Tua nuova riconosciuta posizione giuridica e morale, come mi appare poco sobrio il Segretario nazionale della DC, Renato Grassi, il quale si spende ad ogni avvenimento che Ti riguarda e si spertica a comporre Lodi dannunziane e che sono fuori luogo, perché quei democristiani che seguono le nostre modeste vicende, hanno compreso che Tu sei per lui un faro che illumina i naviganti in difficoltà e non comprende che per un vero politico la prudenza e la cautela sono le migliori virtù, perché l’autorevolezza non si conquista con la riverenza uguale a quella di don Abbondio: o la si ha oppure no.

 

Per il resto, io mi sono dimesso da ogni carica e incombenza che riguardi il mio rapporto con una DC coricata a destra, perché oggi il centro-destra in Italia si è estinto laconicamente e impera la destra-centro e dunque gli affari della DC Nuova non mi riguardano più e Ti consiglio sommessamente di procedere correntemente e con prudenza, perché non vengano bruciate e ridotte in cenere le buone intenzioni.

 

Con ogni riguardo