Noa Pothoven: L’eutanasia in Olanda

Chiedere di morire a 17 anni, e ottenerlo, per porre fine a una esistenza breve ma così sofferente da essere ritenuta insopportabile. È l'atroce destino di Noa Pothoven.

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Chiedere di morire a 17 anni, e ottenerlo, per porre fine a una esistenza breve ma così sofferente da essere ritenuta insopportabile. È l’atroce destino di Noa Pothoven.

Nei Paesi Bassi, il diritto all’eutanasia è stato introdotto nel 2001. Autorizza l’eutanasia a partire dal dodicesimo anno di età, ma solo dopo che un medico abbia certificato che la sofferenza del paziente è insopportabile ed incurabile. La legge prescrive che le richieste debbano essere fatte in condizioni di piena lucidità e non sotto l’effetto di droghe o sostanze alcoliche. Le richieste presentate da minorenni necessitano inoltre l’esplicita autorizzazione da parte dei genitori.

Nel 2017, 6.585 persone hanno chiesto e ottenuto l’eutanasia in Olanda, pari a circa il 4,4 per cento del numero totale dei decessi nel Paese.

Nel suo ultimo post su Instagram, pubblicato 5 giorni fa, la giovane Noa aveva scritto:

«Un triste ultimo post. Ho esitato a lungo, ma ho deciso di pubblicarlo. Il mio piano era pronto da molto tempo quindi non è impulsivo. Vado dritta al punto: entro un massimo di 10 giorni morirò. Dopo anni di battaglie, il combattimento è finito. Ora ho smesso di mangiare e bere e dopo molte discussioni e conversazioni è stato deciso che sarò lasciata andare perché la mia sofferenza è insopportabile. È finita. Non sono stata davvero viva per così tanto tempo, sopravvivo, e nemmeno quello. Respiro ancora, ma non sono più viva. Sono ben curata, ottengo sollievo dal dolore e sono con la mia famiglia tutto il giorno (sono in un letto d’ospedale nel soggiorno). Sto salutando le persone più importanti della mia vita”. E ancora: “Va tutto bene. Non cercare di convincermi che questo non è buono, questa è la mia decisione ed è definitiva. L’amore è lasciare andare, in questo caso… . Amore da Noa“.