Non è più il tempo di slogan e demagogia

La politica appare risucchiata in un gioco tattico che non produce effetti positivi per il futuro del Paese

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La politica appare risucchiata in un gioco tattico che non produce effetti positivi per il futuro del Paese

La politica italiana come un grande gioco di ruolo. Si fa tattica, si fanno lunghe discussioni su alleanze, federazioni di aree da conquistare e voti di consenso da stanare. È un gran movimento logistico, forse anche la politica, allora, farebbe bene ad affidarsi a vari “Figliuolo” che sicuramente le forze armate potrebbero fornire. 

La politica non era quell’arte di governare per dare ai cittadini ciò che è un loro diritto, nel rispetto dei doveri e soprattutto realizzare pienamente il dettato della nostra Carta costituzionale? Immagino che i nostri cittadini sarebbero sconcertati se un giorno, ascoltando, i vari Leaders, sentissero proporre soluzioni e iniziative a breve e medio termine che incidessero sulla loro vita quotidiana. Soluzioni concrete, decise e realizzate, toccate immediatamente con mano e che modificassero la vita quotidiana. 

Uno stato amico, una burocrazia che dica al cittadino: “Non preoccuparti, i tuoi problemi sono i miei problemi”. Un ambiente culturale e concreto che permetta ai giovani di fare valere le proprie capacità e le proprie competenze. Basta questuanti con la mano tesa a chiedere i favori da chi mantiene ben stretto e perpetua un potere di scelta a seconda della fedeltà feudataria. Questo è il vero aiuto alle nuove generazioni, e non l’obolo di turno. Una giustizia amministrata con celerità e senza la paura di cadere in un crogiuolo infernale che può distruggerti la vita. 

Una informazione seria e responsabile che non ammicca a questo o quel potere per partecipare al massacro politico. Insomma un capovolgimento delle coscienze e delle intelligenze in favore di un Paese che ormai è allo stremo e non ne può più di partite a scacchi per conquistare un po’ di consenso. Mi rivolgo ai vari leader, soffermatevi un secondo di più allo specchio e se avete anche solo il minimo dubbio di potere aiutare questo Paese con i suoi cittadini ad essere un Paese diverso, andatevene, un atto minimo di responsabilità e avreste la riconoscenza di tutta la comunità. E appello vale per tutte quelle persone che, occupando posti di responsabilità, possono aiutare il cambiamento. 

Non è più il tempo degli slogan, della demagogia, dell’alzare cortine fumogene nell’intento di ritardare la consapevolezza dei cittadini. Prendervi gioco di loro è pochezza umana oltre che viltà.