Nuove cure per il tumore alla prostata

La possibilità di avere terapie differenti a seconda della fase della malattia permette al curante di modulare il trattamento e al paziente di godere dei benefici di più opzioni terapeutiche

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Sono in arrivo nuove cure su misura e chemio-free che promettono oltre quattro anni di vita in più rispetto alle attuali terapie standard, anche nei casi più difficili. Le buone notizie arrivano da nuovi studi presentati al congresso Europeo di Urologia (EAU) in corso a Barcellona.

In pochissimo tempo, attraverso le innovative terapie ormonali ‘chemio-free’, affermano gli urologi, le prospettive dei pazienti con tumore alla prostata metastatico o ad alto rischio di metastasi sono infatti radicalmente cambiate.

Oggi questi pazienti, anche i più complessi con diagnosi contemporanea di tumore alla prostata e metastasi, non solo hanno un’alternativa terapeutica alla chemioterapia, con tutti gli effetti collaterali che questa comporta, ma in base ai dati emersi hanno guadagnato anni di vita di qualità: da 36 mesi di sopravvivenza, con la tradizionale terapia ormonale, a una speranza di vita di poco meno di 5 anni.

Grazie ad esempio alla nuova terapia ormonale con abiraterone, i pazienti metastatici già alla diagnosi guadagnano circa due anni di vita in più.