Onu: Il mondo è alle prese con “una ondata di xenofobia, razzismo e intolleranza”

Esiste un "restringimento dello spazio civico", che negli ultimi tre anni ha portato alla morte di oltre 1.000 tra giornalisti e attivisti per i diritti umani.

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La comunità internazionale che ha adottato lo Statuto delle Nazioni Unite fin dal 1945 si è assunta l’obbligo di garantire il rispetto dei diritti umani e le libertà fondamentali per ogni essere umano a prescindere da differenze di razza, origini etniche, sesso, lingua o religione.

Nel 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che specifica proprio nel primo e terzo articolo che tutti gli uomini, senza alcuna distinzione, sono nati liberi ed uguali in dignità e diritti. Nella “Convenzione sulla Prevenzione e la Repressione del Crimine di Genocidio”, in vigore dal 1951, inoltre il genocidio è condannato come ‘crimine internazionale’.

E sicuramente da queste nozioni fondamentali  nasce la dichiarazione che ieri il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, nel suo discorso di apertura del Consiglio per i diritti umani dell’ Onu a Ginevra ha rilasciato.

Il mondo è alle prese con “una ondata di xenofobia, razzismo e intolleranza” ed i diritti umani stanno perdendo terreno a livello globale”

Esiste un “restringimento dello spazio civico”, che negli ultimi tre anni ha portato alla morte di oltre 1.000 tra giornalisti e attivisti per i diritti umani.