Perchè Francia e Italia dovrebbero andare d’accordo

L'unico sprazzo di buona volontà è arrivato dall'incontro del 2 maggio, tra i Presidenti Macron e Mattarella.

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Partiamo da un dato certo. Francia e Italia hanno un interesse comune a porre fine alla guerra civile in Libia, a promuovere la stabilità in Nord Africa, a gestire la migrazione, a cooperare per costruire una difesa europea più forte in termini sia militari che industriali e a sviluppare le loro economie attraverso investimenti e infrastrutture transfrontaliere .

Dopo la Brexit, inoltre, saranno la seconda e la terza economia dell’Unione europea e avranno bisogno del sostegno reciproco per controbilanciare il potere della Germania e di un gruppo di paesi settentrionali fiscalmente conservatori sul bilancio dell’UE.

Invece, Parigi e Roma non sembrano capire questo semplice assioma.

L’arroganza francese e le spacconate italiane infatti sono di intralcio ad un potenziale riavvicinamento fra i due paesi. I sospetti che i rispettivi leader si sono lanciati in campagna elettorale, hanno minato le relazioni di amicizia. E, anche se entrambi i paesi hanno bisogno l’uno dell’altro per raggiungere i propri interessi nazionali e per una più ampia sicurezza europea e mediterranea, sembra che poco facciano per capirlo.

L’unico sprazzo di buona volontà è arrivato dall’incontro del 2 maggio, tra i Presidenti Macron e Mattarella.

Solo in quell’occasione, nell’ultimo anno, si è ricordato quanto strettamente intrecciati sono culturalmente e storicamente i due paesi.