Poste Italiane: parte il percorso espositivo “Talent Garden Artworks#3”

L'allestimento site-specific, composto di 31 opere, è pensato appositamente per gli spazi di coworking del campus

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Si apre  presso il Talent Garden Poste Italiane di Piazza Mazzini, il percorso espositivo «Talent Garden Artworks#3»,  con l’esposizione di 31 opere fotografiche narranti paesaggi deserti e portatrici di un messaggio in codice che diventano protagoniste di storie immaginative vicine all’irrealtà del mondo.

La prima edizione si è svolta nel 2017, con la collaborazione della Galleria d’Arte Wunderkammern, e la seconda, nel 2018, ha invece avuto un’unica protagonista: l’artista Delphine Valli. Da questo percorso, il progetto giunge ora alla sua terza edizione, curata da Maria Vittoria Pinotti.

«“Errare” ha un’ambivalenza semantica, indica chi vaga senza una meta, ma è anche allusivo all’inganno o semplicemente all’atto dello sbagliare, ed entrambi i fotografi ne fanno uso nelle rispettive declinazioni di ricerca, all’insegna di una fotografia errante che cattura luoghi e paesaggi architettonici per Abbadati, fatta di errori e paradossi visivi per Davoli» spiega Maria Vittoria Pinotti, autrice anche dei testi critici che accompagnano la mostra.

La produzione fotografica di Luca Abbadati è alla continua ricerca di un equilibrio compositivo dettato dalla forma e dal colore. «Abbadati ritrae un paesaggio privo di riferimenti precisi e assoluti, che ha come soggetto preponderante l’elemento architettonico. I suoi scatti sono descrittivi, oggettivi, volutamente impersonali in cui sono assenti soggetti umani» commenta la critica.

Charlie Davoli vive invece la fotografia come un gioco tra l’artificio e la natura, tra l’io psicologico e l’io tecnologico. «In questo rapporto dialettico, in cui sono create strutture, ambienti e situazioni sganciate dalle antiche leggi fisiche ci restituisce un messaggio fotografico che affonda le sue radici nel fascino del profondo e del misterioso» aggiunge Maria Vittoria Pinotti.

L’allestimento site-specific, composto di 31 opere, è pensato appositamente per gli spazi di coworking del campus ed ha l’intento di creare un ambiente di lavoro ricco di stimoli immaginativi e fonte d’ispirazione, rivitalizzando l’immaginazione di tutti coloro che vi lavorano