Quando la Cultura sconfigge il Covid-19. Il premio cultura + impresa

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Colpiti dall’emergenza del Covid-19, nel 2020 gli Operatori culturali pubblici e privati hanno dovuto cambiare il modo di “fare Cultura” e, anche grazie alla collaborazione con il mondo delle Imprese, hanno realizzato progetti che hanno reinventato e talvolta potenziato la relazione con il pubblico. Il 2020 si è così rivelato un anno ricco di iniziative culturali innovative e 134 di queste si sono candidate per l’ottava edizione del Premio CULTURA + IMPRESA, il riconoscimento che valorizza la cooperazione tra il “Sistema Impresa” (aziende, fondazioni erogative, agenzie di comunicazione) e il “Sistema Cultura” (istituzioni e organizzazioni culturali pubbliche e private, operatori culturali del terzo settore, fondazioni culturali).

Di queste 134 candidature, ora viene presentata la Short List dei 22 progetti del Premio CULTURA + IMPRESA 2020-2021. 11 le iniziative in gara per la categoria “Sponsorizzazioni e Partnership Culturali”, 8 per le “Produzioni Culturali d’Impresa” e 3 per “Art Bonus”. Ai 31 componenti della Giuria (un altro record, che conferma l’importanza assunta dal Premio nel panorama culturale nazionale) il compito di individuare i vincitori che saranno presentati e celebrati durante il consueto Workshop di premiazione, previsto nel mese di giugno 2021.

Mai come quest’anno, il Premio CULTURA + IMPRESA si conferma come l’Osservatorio di benchmarking  del rapporto tra Cultura e Impresa, raccogliendo i dati, le novità e i nuovi trend di settore. La Short List contiene una fotografia emblematica dei contesti, dei protagonisti e delle modalità in cui l’Impresa affianca la Cultura e viceversa: investimenti insieme a teatri, compagnie, gallerie e musei per diffondere l’arte attraverso i canali digitali; innovativi modelli di fundraising; la promozione congiunta di culture differenti come quelle gastronomico-artistica e botanico-musicale; l’arte come percorso di cura per i malati; la narrazione della cultura d’impresa; la promozione e il restauro di monumenti e opere d’arte… Questo scenario racconta di un sistema di iniziative culturali che ha svoltato decisamente verso il digitale a causa delle ristrettezze imposte dalla pandemia del 2020, così da arrivare capillarmente nelle case di tutti. Questo cambiamento non è stato solo un potenziamento dei propri canali divulgativi, ma ha portato anche a un ripensamento strutturale delle progettualità della Cultura per sfruttare le peculiarità del digitale e di internet come l’interattività con gli utentil’accesso continuo h24 e una fruizione culturale mirata e più consapevole.

Per valorizzare le nuove formule di produzione e divulgazione della Cultura sorte durante il periodo dell’emergenza pandemica, quest’edizione si arricchisce della Menzione Speciale Resilienza 2020/Covid-19”; mentre a chi ha creato e gestito con particolare efficacia pool di partner privati a supporto di un progetto culturale andrà la nuova Menzione Speciale Networking in Arts”. Sono confermate le Menzioni Speciali: “Corporate Cultural Responsibility”, per la valorizzazione dei progetti che hanno investito nella responsabilità sociale in collaborazione con Il Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale; “Under 35”, in collaborazione con Patrimonio Cultura e dedicata ai prodotti culturali realizzati dai giovani under 35; “Digital Innovation in Artstema centrale e di crescente attualità per l’innovazione dell’Arte e della Cultura del nostro Paese, al quale sono riservate per la prima volta 2 riconoscimenti.

Ai vincitori delle tre categorie principali verranno consegnati i Premi d’Artista, mentre alle Menzioni Speciali saranno riservati premi formativi, master in comunicazione, management e promozione culturale concessi da 24 Ore Business SchoolFondazione FitzcarraldoIULMScuola di Fundraising di Roma e UPA. Inoltre, chi ha partecipato ai 134 progetti candidati a questa edizione del Premio può accedere ai Master part time della 24 Ore Business School dell’area “Arte, Cinema e Design” con uno sconto del 20%. Un sostegno concreto a favore di chi vuole approfondire le proprie competenze in alcune delle principali industrie culturali e creative, un settore sempre più strategico per il Paese.