RENZI INECCEPIBILE, ZINGARETTI IMMOBILE: COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA A SALVINI.

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L’intervista di Matteo Renzi al Corriere della Sera non fa una piega.

In un Paese normale e in tempi normali, di fronte alla dissoluzione rovinosa della coalizione di Governo, l’opposizione dovrebbe auspicare un immediato ritorno alle urne, “senza se e senza ma”.

Qui, però, non c’è nulla di “normale”.

Non il modo col quale si è costruito il Governo; non il ruolo esercitato dal Ministro dell’Interno; non la chiara ed evidente sua volontà di chiedere “i pieni poteri” al popolo prima di dover presentare una manovra finanziaria con la quale fare i conti con la realtà e la verità: non la palese strategia messa in campo per aprire una guerra micidiale con l’Europa, che porterà il nostro Paese su una deriva inedita e minacciosa.

E neppure è normale che Salvini pretenda di fissare tempi e modi di gestione della crisi, in dispregio delle Camere e del Quirinale.

È stato abituato troppo bene negli ultimi mesi: ben si comprende che, nel suo pensiero, il blitz ferragostano avrebbe dovuto filare liscio come l’olio e spianare la strada verso una profonda trasformazione della nostra democrazia.

È ancora possibile – se non probabile – che, alla fine, sia così.

Ma è sconcertante la rassegnata assenza di iniziativa che traspare dalla segreteria del PD. Il Parlamento non può non provare una minima linea di resistenza, che sia all’altezza dei rischi in campo.

Non per pasticciare al proprio interno nuove maggioranze politiche (oggi non proponibili) ma per garantire che il nuovo ricorso alle urne sia sostenibile per la nostra vita economica e finanziaria e per tutelare il rispetto sostanziale della dinamica democratica.

I tre punti indicati da Renzi per motivare il No all’immediato scioglimento delle Camere, in questo senso, sono più che pertinenti. A mio parere, sopratutto i primi due, relativi alle questioni finanziarie (aumento dell’IVA e non solo) che la strategia del voto subito lascerebbe irresponsabilmente aperte e al ruolo di garanzia del Ministro degli Interni in una campagna elettorale particolarmente delicata, da ogni punto di vista.

Si tratta di preoccupazioni vere, che trovano riscontro nell’Appello diffuso in questi giorni da Rete Bianca, Politica Insieme e Costruire Insieme. Speriamo che questa linea si faccia strada.