SCEGLIERE CON CURA AMICI E AVVERSARI.

19673

 

La maggioranza parlamentare – ampia ma non amplissima – promette al governo che verrà una navigazione tribolata. Perché non offrire all’opposizione la presidenza di una delle due Camere? Moro e Zaccagnini lo fecero, Berlinguer rispose indicando Ingrao (suo avversario all’interno del partito). Un galateo politico ormai scomparso.

Marco Follini

 

Giorgia Meloni farebbe bene a scegliere con più cura amici e avversari. Riservando ai primi una severità ancora maggiore di quella offerta in questi primissimi giorni di legislatura. E ai secondi un’apertura di credito più generosa di quella, così avara, che si ricava dall’elezione dei nuovi presidenti di Senato e Camera.

 

Infatti la maggioranza parlamentare – ampia ma non amplissima – promette al governo che verrà una navigazione tribolata. Tanto più se si considera che, sotto la coltre dei dissensi di bottega (Ronzulli e dintorni) cova un dissidio ben più serio e perfino drammatico sulla politica estera, che sarà il vero cuore delle dispute di questa legislatura. Per questo sarebbe stato un gesto nobile offrire all’opposizione la presidenza di uno dei due rami del Parlamento.

 

Nobile e anche furbo. Così da associare le minoranze al proprio stesso travaglio. E magari da dividerle al loro interno dato che il Pd, Conte e Calenda non sembrano certo così ansiosi di concertare le cose tra loro. Nel 1976 fu la Dc ad offrire ai comunisti la presidenza di Montecitorio. Lo fecero Moro e Zaccagnini (nella foto), venendo a capo di molte obiezioni dei loro stessi parlamentari disorientati da tanta generosità verso la loro storica controparte.

 

A Botteghe Oscure venne fatto in prima battuta il nome di Amendola. Che poi rinunciò per ragioni personali e indicò – in modo piuttosto irrituale – il nome di Ingrao, che era il suo principale avversario nelle dispute interne del Pci. Esempi di un antico spirito di cavalleria di cui ora si sono purtroppo perse molte tracce.

 

 

Fonte: La Voce del popolo – 13 ottobre 2022

[Il testo è qui pubblicato per gentile concessione dell’autore]