Si salvi(ni) chi può

Gli effetti di decisioni importanti non si notano subito. Si manifestano e, magari, si svelano gli aspetti più positivi o pensati tali

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Gli effetti di decisioni importanti non si notano subito. Si manifestano e, magari, si svelano gli aspetti più positivi o pensati tali. Solo dopo che è passato un certo tempo si sprigionano le tendenze negative. Insomma quando si tratta di decisioni frutto dell’operato dell’uomo a vasto raggio, per vederne i risultati bisogna lasciare che il tempo scorra.
Infatti il concetto di rottamazione esplicitato cinque sei anni fa, dall’allora pretendente segretario Matteo Renzi seguito da una bassa pletora di seguaci innominabili, ne abbiamo alcuni anche nella nostra Regione (Fvg), aveva a suo tempo esaltato gli appetiti di un nuovismo all’arrembaggio.

“Fuori i vecchi, mandiamoli all’esilio” era questo il motto del renzismo alla moda. Oh, hanno vinto e hanno messo a tacere i molti soggetti che avevano fatto anche la storia recente. Sembrava che il mondo veleggiasse a vantaggio di questi nuovi pirati e, per un certo periodo, ottennero quanto deriserato: Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidenti di Regioni, Ministri, Assessori, altro ancora, insomma una valanga di soggetti inediti.
Quel malanno lo si è visto solo qualche anno dopo all’interno del Partito Democratico e i risultati di quella rottamazione sono evidentissimi: il Pd ha perso ovunque.

Ma quel virus non si è fermato esclusivamente nel corpo dei democratici, è serpeggiato anche in altre formazioni e la malattia sembra ancora dilagante. Cosa intendo dire? Pensate un po, voi dareste in mano la vostra economia familiare a un trentunnenne che non ha mai dimostrato in precedenza di amministrare nemeno la sua famiglia? Non dico un Comune, una Provincia, la sua Regione, nemmeno la sua famiglia. Eppure Di Maio è uno che comanda il Governo italiano. Salvini, ha qualche anno in più, ma guardatelo, pensate forse che abbia amministrato il Comune di Milano, che sia stato assessore alla Regione Lombardia? No. Ha fatto l’euro deputato, fa il parlamentare; da quanto dicono piuttosto assenteista. E adesso, al pari del primo comanda la nave Italia.

Ecco, vedete quel male espresso sei anni fa da Renzi non è venuto meno. Oggi sono altri a portare quel vesillo. E le conseguenze le stiamo ancora vedendo. Prima che si dica, com’è capitato con il Pd renziano che ha perso su tutti i fronti, con la conseguenza pietosissima di ferire l’economia del nostro Paese, ci sia il buon senso delle persone della nostra Italia che frenino l’effetto devastante di queste prese di posizioni giovanilistiche.
Quindi, quando si libera un virus, bisogna sapere che questo rimbalza da corpo a corpo e che per debellarlo bisogna avere una medicina all’altezza di metterlo definitivamente a tacere.