Siamo allo stato d’allerta. La circolare del Capo di Stato Maggiore dell’esercito non deve generare allarmismo, ma consapevolezza.

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La pace è un valore supremo e va perseguita innanzitutto sul piano della concertazione politica e diplomatica tra gli Stati. Confidiamo di poter conservare la nostra convivenza civile e la serenità dei cittadini. In ogni caso, dobbiamo essere responsabili e vedere in faccia la realtà.   

Con circolare in data 9 marzo u.s. del Capo di Stato maggiore dell’esercito avente oggetto –  ” Evoluzioni sullo scacchiere internazionale” –  a firma Gen. B.Bruno Pisciotta sono state diramate istruzioni interne in materia di a) personale, b) addestramento c) impiego d) sistemi d’arma. Nella circolare, già diffusa da agenzie di stampa, quotidiani e mass media, si fa espresso riferimento alla priorità dello ‘warfighting’  (letteralmente: “combattimento”) nelle attività di addestramento, al blocco dei congedi anticipati “in quanto, in un momento caratterizzato dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche, deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possano essere disponibili”.

La circolare – che siamo in grado di riprodurre integralmente – ha lo scopo evidente di ottimizzare sul piano logistico, delle dotazioni di risorse umane e materiali, l’efficienza dell’esercito a presidio e tutela della democrazia e della libertà e indipendenza dello Stato.

Ovviamente l’augurio di tutti è che non sia necessario far ricorso all’uso delle armi. Nessun allarmismo, dunque, poiché le istruzioni sono un dovere istituzionale da predisporre, visto appunto il quadro geopolitico internazionale. Ogni Stato è tenuto a farlo…D’altronde il nostro esercito è sempre stato al servizio della democrazia e della difesa della sicurezza dello Stato e dei cittadini. Speriamo e preghiamo affinchè le istruzioni diramate rimangano un doveroso e necessario indirizzo organizzativo interno.

La pace è un valore supremo e va perseguita innanzitutto sul piano della concertazione politica e diplomatica tra gli Stati. Confidiamo di poter conservare la nostra convivenza civile e la serenità dei cittadini, l’unità della nazione. Dobbiamo valutare positivamente questa iniziativa poichè è rassicurante essere pronti ed organizzati di fronte ad ogni possibile sviluppo. Tenendo bassi i toni emotivi, senza strumentalizzazioni ideologiche o politiche. Questo è un auspicio che tutti dovrebbero condividere.

Per leggere la circolare

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