Torino: gli urologi pensionano il bisturi

 Rispetto alla chirurgia del passato invasiva e con grossi tagli ,la nuova tecnica si effettua utilizzando le vie naturali o con piccole incisioni, riduce i tempi di catetere e di degenza e consente di operare anche a pazienti “difficili”, bambini e anziani .  

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Una delle nuove frontiere della Medicina, sulla quale in questi giorni si sono confrontati al Centro congressi dell’Unione Industriale oltre 400 urologi convenuti al 18° Congresso Nazionale della Società Italiana di Endourologia presieduto dal professor Francesco Porpiglia, direttore struttura complessa di Urologia del San Luigi Gonzaga di Orbassano e dal dottor Cesare Marco Scoffone, direttore struttura complessa dell’ospedale Cottolengo di Torino.

Una una ventina di interventi chirurgici in diretta, trasmessi in alta definizione dalle sale operatorie del San Luigi e del Cottolengo.

La terapia mini invasiva si avvale ora della ECIRS (Endoscopic Combined IntraRenal Surgery) che utilizza laser e microstrumenti per risolvere la patologia  con efficacia e sicurezza.

Rispetto alla chirurgia del passato invasiva e con grossi tagli ,la nuova tecnica si effettua utilizzando le vie naturali o con piccole incisioni, riduce i tempi di catetere e di degenza e consente di operare anche a pazienti “difficili”, bambini e anziani .