Tumore al polmone: lo screening allunga la vita del 40%

I programmi di screening per il cancro al polmone con Tac spirale toracica sono in grado di ottenere una riduzione della mortalità, fino a quasi del 40%

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Dalla diciannovesima Conferenza mondiale dell’International Association for the Study of Lung Cancer di Toronto è arrivata la conferma che con lo screening prolungato si possa ottenere una riduzione della mortalità per tumore polmonare pari al 39 per cento. Sono questi i risultati dello studio MILD, condotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ad oggi l’unico programma di screening al mondo condotto per 10 anni per la diagnosi precoce del carcinoma polmonare.

I ricercatori dell’INT di Milano hanno analizzato i dati di più di 4.000 forti fumatori dal 2005 ad oggi.

«Lo studio MILD ha dimostrato per la prima volta che è utile proseguire lo screening oltre i cinque anni. La TAC spirale ripetuta dal quinto al decimo anno ha infatti più che dimezzato la mortalità per cancro polmonare durante gli ultimi 5 anni di screening».

«Questi risultati giustificano l‘avvio in Italia di programmi di diagnosi precoce con TAC toracica a basse dosi nei forti fumatori di età superiore ai 50 anni – interviene Giovanni Apolone, Direttore Scientifico INT – da sviluppare in Centri con elevata specializzazione nella diagnosi precoce e nella terapia dei tumori polmonari».