Un Fondo globale per sconfiggere definitivamente la fame.

«Occorrono politiche e azioni concrete per sradicare la fame nel mondo».

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Articolo pubblicato sulle pagine della rivista “Orbisphera”
«Occorrono politiche e azioni concrete per sradicare la fame nel mondo».
«Una decisione coraggiosa sarebbe costituire con i soldi che s’impiegano nelle armi e in altre spese militari un “Fondo mondiale” per poter eliminare definitivamente la fame e contribuire allo sviluppo dei Paesi più poveri».
Lo ha detto il 16 ottobre Papa Francesco in un videomessaggio alla FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) inviato in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2020.
«In tal modo – ha sottolineato il Pontefice – si eviterebbero molte guerre e l’emigrazione di tanti nostri fratelli e delle loro famiglie, che si vedono costretti ad abbandonare la propria casa e il proprio Paese per cercare una vita più dignitosa».
Dopo aver elogiato la FAO per il suo 75° anniversario e averne magnificato la missione perché «bella e importante, con l’obiettivo di sconfiggere la fame, l’insicurezza alimentare e la malnutrizione», il Papa ha condiviso il tema della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2020: “Coltivare, nutrire, preservare. Insieme. Le nostre azioni sono il nostro futuro”.
Francesco ha sottolineato la necessità di iniziative che migliorino l’ambiente e promuovano la speranza di molte persone e di molti popoli, precisando che «non basta produrre cibo, ma che è anche importante garantire che i sistemi alimentari siano sostenibili e offrano diete salutari e accessibili a tutti».
Il Papa ha proposto di adottare soluzioni innovative che possano trasformare le modalità di produzione e consumo degli alimenti e rafforzare la capacità di recupero e la sostenibilità a lungo termine.
In tempi di Covid – ha spiegato il Pontefice – è necessario che la FAO, il Programma Alimentare Mondiale (Pam) e il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (Ifad) promuovano un’agricoltura sostenibile e diversificata, sostengano le piccole comunità agricole e cooperino allo sviluppo rurale dei Paesi più poveri.
Bergoglio ha rilevato che viviamo in un’epoca piena di contraddizioni: «da un lato siamo testimoni di un progresso senza precedenti nei diversi campi della scienza; dall’altro, il mondo ha di fronte molteplici crisi umanitarie».
Così, secondo le statistiche più recenti della FAO, nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi decenni, il numero delle persone che lottano contro la fame e l’insicurezza alimentare sta crescendo, e l’attuale pandemia aggraverà ancora di più queste cifre.
In merito alla scarsità alimentare papa Francesco ha sostenuto che «per l’umanità la fame non è solo una tragedia ma anche una vergogna» perché è «provocata, in gran parte, da una distribuzione diseguale dei frutti della terra, a cui si aggiungono la mancanza di investimenti nel settore agricolo, le conseguenze del cambiamento climatico e l’aumento dei conflitti in diverse zone del pianeta».
Il Papa ha concluso invocando la benedizione di Dio sul direttore della FAO e su quanti cooperano nella missione di «coltivare la terra, nutrire gli affamati e salvaguardare le risorse naturali, di modo che tutti possiamo vivere dignitosamente, con rispetto e con amore».