#VaccineDay: Una giornata storica per la vita

È una giornata storica che tutti dovremmo celebrare con orgoglio ed emozione.

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È una giornata storica che tutti dovremmo celebrare con orgoglio ed emozione. Il 2020 sarà ricordato come l’anno in cui l’umanità intera è stata messa in ginocchio da un virus nuovo, sconosciuto, che ha contagiato quasi ottanta milioni di persone e mietuto quasi due milioni di vittime nel mondo. L’equilibrio del sistema globale è stato messo a dura prova, sotto il profilo sanitario, economico, sociale e umano.

Ci siamo trovati improvvisamente di fronte a uno scenario che solo in un film futuristico di fantascienza avremmo potuto immaginare: strade deserte, attività sospese, ospedali in affanno, volti coperti da mascherine e gli occhi rimasti liberi a comunicare la paura. La Scienza ha compiuto un vero e proprio miracolo portando oggi qui in casa nostra, nel giro di pochi mesi, un vaccino per cui in altri tempi sarebbero serviti anni.
Oggi, finalmente, è il giorno della speranza dopo tante lacrime, disperazione e sofferenza per persone perdute, lavoro perduto, finanze perdute, libertà perduta, diritti perduti, emozioni perdute. Dopo tutta questa perdita oggi è il giorno della conquista. Conquista che la Ricerca, con un gigantesco balzo per l’Umanità per nulla secondo a quello di Armstrong, è riuscita ad ottenere e di cui fa dono oggi a tutti noi, per restituirci quanto abbiamo perso in questi mesi e ripagarci dei sacrifici che abbiamo dovuto compiere con non poca fatica.

Vorrei che fossimo tutti orgogliosi oggi, dei nostri scienziati, di chi ha perso la vita per salvarne altre nel corso di quest’anno, di chi ha fatto le ore piccole in laboratorio perdendo gli occhi sui microscopi e di chi non ha nemmeno potuto sedersi un minuto per lavorare nei reparti.

E orgogliosi di chi non ha perso la fiducia, di chi ha saputo stringere i denti, di chi ha trasmesso nelle proprie case, ai figli piccoli e ai genitori anziani, sempre e comunque un messaggio positivo di conforto e di forza. Di chi ha lottato, pur vedendosi limitato nelle libertà e nelle attività lavorative, di chi si è rimboccato le maniche per trovare strade alternative anziché lamentarsi passivamente e crogiolarsi nella disperazione. Orgogliosi di chi ha saputo reagire con coraggio e, con quegli occhi rimasti scoperti, sorridere e trasmettere speranza. Oggi è la rivincita di tutti.

E vorrei, almeno oggi, non leggere polemiche aride e sterili, commenti ignoranti, frasi sconsiderate, propagande volgari e battute meschine. È un grande giorno, finalmente, in cui mi sento felice ed emozionata. Con lo stesso nodo in gola che ho quando posso comunicare ai miei pazienti una notizia meravigliosa e inaspettata, oggi sono grata di essere medico e di essere, anche se solo infinitesimamente, parte di quella Disciplina e di quella Scienza che hanno il potere di donare all’uomo ciò che esiste di più prezioso: la salute e la speranza.

Oggi, 27 dicembre 2020, è un giorno storico in cui è d’obbligo celebrare la Vita!