Unicef: a Tripoli 500.000 bambini a rischio

L'UNICEF ammonisce tutte le parti ad astenersi dal commettere gravi violazioni contro l'infanzia, inclusi il reclutamento e l'impiego di minorenni nei combattimenti.

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Nei giorni scorsi la violenza dei combattimenti [tra le milizie del generale Haftar e le truppe del governo di accordo nazionale guidato da Serraj] si è intensificata nella capitale libica di Tripoli e nei dintorni.
Quasi mezzo milione di bambini a Tripoli, e altre decine di migliaia nei sobborghi a ovest della capitale vivono in una situazione immediata di pericolo a causa della recrudescenza delle ostilità..
Per questo L’UNICEF chiede a tutte le parti in conflitto di tutelare tutti i bambini, in ogni situazione, e di mantenerli fuori dalle violenze, in linea con quanto prescrive il diritto internazionale umanitario.
L’UNICEF ammonisce tutte le parti ad astenersi dal commettere gravi violazioni contro l’infanzia, inclusi il reclutamento e l’impiego di minorenni nei combattimenti.