Venezuela: Guaidó l’uomo che si fece presidente

Per riuscire a compiere questa missione e ristabilire la Costituzione occorre il consenso di tutti i venezuelani

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Il giovane Juan Guaidó, leader dell’Assemblea nazionale, si è autoproclamato presidente “pro tempore” del Paese.

Riconosciuto come leader già da Trump, e dall’Organizzazione degli Stati Americani (Oas), Guaidó ha sempre considerato “l’usurpazione del potere” da parte di Maduro, il cui secondo mandato è considerato illegittimo dall’opposizione e da buona parte della comunità internazionale, un problema non trascurabile.

Ma chi è il nuovo Presidente “pro tempore” del Venezuela?

Guaidó si è diplomato nel 2000 dopo aver vissuto la tragedia di Vargas, ossia le violente alluvioni e inondazioni che nel dicembre 1999 hanno devastato lo Stato federato venezuelano, cosa che ha probabilmente influenzato la sua politica, rendendolo un oppositore del presidente Hugo Chávez. Ha ottenuto la sua licenza di ingegnere nel 2007 presso l’Università cattolica Andrés Bello.

Ha preso parte alle proteste in Venezuela del 2007 contro il rinnovamento della licenza alla rete televisiva RCTV e contro il referendum costituzionale promosso dall’allora presidente Chávez.

Nel 2009 è tra i membri fondatori del partito Volontà Popolare (Voluntad Popular), forte oppositore di Chávez prima e di Maduro poi.

L’anno successivo viene eletto deputato dell’Assemblea Nazionale per il suo Stato e, con questo incarico, si occuperà di indagare sulla corruzione presente nell’amministrazione del presidente venezuelano Nicolàs Maduro.

Nel dicembre 2018 viene eletto presidente dell’Assemblea Nazionale, organo esautorato da Maduro e sostituito dall’Assemblea nazionale costituente.

E’ a favore di un’economia di mercato e del federalismo fiscale in Venezuela. E’ consapevole dei rischi che corre perché Maduro, che ha già esautorato i poteri del Parlamento, potrebbe dichiararne le scioglimento, arrestare Guaidò e scatenare una violenta repressione contro gli oppositori. “So che ci saranno conseguenze – ha detto alla folla ‘assumendo’ i poteri – per riuscire a compiere questa missione e ristabilire la Costituzione occorre il consenso di tutti i venezuelani”.