Visco, la crescita economica è fondamentale per conseguire l’obiettivo di una graduale riduzione del peso del debito.

253

 

Visco, parlando ieri a Parma al congresso dell’Assiom Forex, ha giudicato con favore interventi mirati sul caro bollette o su singoli settori in difficoltà, ma ha detto di no a generali misure “generalizzate di stimolo” che determinerebbero tensioni sui prezzi e rischi “per l’equilibrio dei conti pubblici”.

 

Redazione

L’economia italiana “dalla primavera con il progressivo miglioramento del quadro sanitario dovrebbe riacquistare “vigore” dopo la frenata degli ultimi mesi dovuta ai contagi. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al Forex di Parma, stimando che la crescita del Pil “si avvicinerebbe nella media di quest’anno al 4% per poi attenuarsi nei prossimi due”.

“La marcata ripresa dell’economia – secondo Visco – è stata decisiva per interrompere l’aumento del rapporto tra debito pubblico e prodotto, che alla fine del 2021 potrebbe essere sceso su valori prossimi al 150 per cento (da circa il 156 per cento raggiunto nel 2020)”. Siamo di fronte a “un livello nettamente inferiore a quanto previsto all’inizio dello scorso anno e anche alle valutazioni ufficiali pubblicate in autunno”, ha rilevato il Governatore rimarcando l’importanza “della crescita per il calo del debito. In presenza di un saldo primario migliore delle attese ma comunque ampiamente in disavanzo, il calo del peso del debito rispetto al 2020 ha riflesso la forte differenza, negativa per oltre 5 punti percentuali, tra l’onere medio per interessi e la crescita nominale dell’economia”, ha spiegato Visco.

E ha proseguito: “Questo risultato, pur nell’eccezionalità delle circostanze che lo hanno determinato, con riferimento sia al recupero dei livelli di attività dopo la profonda recessione, sia alle condizioni monetarie estremamente espansive, mostra con chiarezza l’importanza della crescita economica per il perseguimento di una graduale riduzione del peso del debito”. E poi ha aggiunto: “La manovra di bilancio determina un aumento dell’indebitamento netto, rispetto al quadro a legislazione vigente, di circa l’1,3 per cento del PIL in media all’anno nel triennio 2022-24. In una fase ancora caratterizzata da una elevata incertezza sugli sviluppi della pandemia, una manovra espansiva è stata ritenuta necessaria per contenere il rischio che una riduzione prematura dello stimolo di bilancio si potesse ripercuotere negativamente sul potenziale di crescita”.

Visco giudica con favore interventi mirati sul caro bollette o su singoli settori in difficoltà ma dice di no a generali misure “generalizzate di stimolo” che determinerebbero tensioni sui prezzi e rischi “per l’equilibrio dei conti pubblici”. Ha quindi spiegato come “limitati interventi di natura emergenziale possono ancora trovare giustificazione, ad esempio per fronteggiare la crisi energetica o nei casi in cui i contagi continuino a ostacolare consumi e produzione, come nei servizi legati al turismo, alla ristorazione, al tempo libero”.

Ora, “gli aumenti dei prezzi relativi dell’energia da fonti fossili, necessari nella risposta alla sfida epocale del cambiamento climatico, non devono avvenire in modo incontrollato: possono essere dosati mediante misure adeguate, nell’ambito ad esempio di una appropriata politica tariffaria”, ha aggiunto Visco. “Ciò segnala comunque l’importanza di definire in tempi brevi una strategia, in particolare a livello europeo, che consideri il problema della diversificazione delle fonti energetiche, il loro stoccaggio e l’individuazione di risorse comuni per la gestione delle crisi energetiche”. “Solo in questo modo sarà possibile affrontare in maniera coerente un problema che difficilmente potrà essere risolto con politiche economiche di natura congiunturale”.

Le banche italiane, ha inoltre precisato il Governatore, hanno una situazione patrimoniale nel complesso solida e la qualità del credito ha continuato a migliorare, anche beneficiando delle misure di sostegno”. Tuttavia rimangono “casi di fragilità principalmente presso banche di dimensione medio-piccola e con un modello di attività tradizionale”. E sottolinea che per alcune banche la vigilanza ha richiesto di “valutare con tempestività ogni opzione volta a prevenire il deterioramento e riportarsi su sentieri di piena sostenibilità”.

“L’inatteso aumento dell’inflazione registrato nell’area dell’euro negli ultimi mesi è in larga parte la conseguenza di uno shock di offerta. Se non si innescheranno spirali tra prezzi e salari e se le aspettative resteranno saldamente ancorate all’obiettivo di inflazione della Bce, come sta al momento avvenendo, l’effetto dei rincari dell’energia verrà in larga parte riassorbito nel 2023”. “L’orientamento della politica monetaria – ha detto in conclusione – resta comunque espansivo, anche se la graduale normalizzazione proseguirà a un ritmo coerente con la ripresa dell’economia”. “Sarà in ogni caso cruciale che le decisioni siano progressive e ben ponderate, anche al fine di non creare incertezze che potrebbero destabilizzare i mercati finanziari e la ripresa dell’economia”.

 

Intervento del Governatore al 28° congresso Assiom Forex (pdf)

https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2022/FOREX-12-febbraio-2022-Visco.pdf