OGGI IL VERO PROBLEMA È LA RICUCITURA.

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Sovranisti e decisionisti dovrebbero – loro per primi – dedicarsi a unopera di rammendo del nostro spirito pubblico. Invece il governo tira dritto per la sua strada, convinto che la luna di miele durerà allinfinito.

 

Marco Follini

 

La drammatica ferita del territorio di Ischia è anche una metafora della condizione politica del paese. Quella ferita ci ricorda infatti che il fondamentale problema pubblico che abbiamo davanti è la ricucitura. Tra il diritto alla casa e la salvaguardia dell’ambiente. Tra il dovere di decidere e la saggezza di consultarsi. Tra i poteri dello Stato che procedono in ordine sparso. E anche tra forze politiche che non riescono più a parlarsi senza fare il viso dell’arme l’una contro l’altra.

 

Non vorrei fare l’appello ai buoni sentimenti, appello che ha sempre in sé qualcosa di stucchevole. Solo segnalare che questa diffusa conflittualità non porta quasi mai da nessuna parte. E più di qualche volta imballa il motore delle nostre decisioni pubbliche. Dunque, se sovranisti e decisionisti tengono al loro buon nome dovrebbero – loro per primi – dedicarsi a un’opera di rammendo del nostro spirito pubblico.

 

Per ora, a quanto pare, le cose procedono invece nella opposta direzione. Il governo tira dritto per la sua strada, convinto che la luna di miele durerà all’infinito. E l’opposizione a sua volta si esprime principalmente in piazza, laddove si illude di ritrovare lo spirito perduto dei suoi giorni migliori. È la radicalizzazione della lotta politica, come si sarebbe detto una volta. Così, neppure una tragedia come quella di Casamicciola sembra indurre i protagonisti della nostra contesa a un minimo di reciproco avvicinamento. Cosa che farebbe bene al loro animo inquieto. E anche al nostro disastrato paese, affidato alle loro cure.

 

Fonte La Voce del Popolo – 1 dicembre 2022

(Articolo qui ripristino per gentile concessione dell’autore e della direzione del settimanale).